Avere un business locale

Avere un business locale non vuol dire essere limitato nella crescita

Avere un business locale non vuol dire essere limitati nella ricerca di potenziali clienti. Al contrario un’attività locale ha la possibilità di relazionarsi con i contatti in modo sicuramente più efficace tramite un rapporto diretto “one to one”.

Che si tratti di un negozio, di una bottega o di un artigiano è possibile attivare tutta una serie di attività di marketing locale molto efficaci.

Gli aspetti principali da valutare sono essenzialmente due: capire il target di persone che vogliamo andare a raggiungere e a soddisfare, e avere una presenza, anche se parziale, sul web utilizzando le mappe di Google quindi la geolocalizzazione sui dispositivi mobili.

Avere un business locale “deve passare” quindi per i dispositivi mobili: cellulari, smartphone, iPad, tablet, iPhone rappresentano degli oggetti di uso comune che avranno uno sviluppo esponenziale in un futuro molto prossimo per quanto riguarda la ricerca di informazioni e la fruizione di video.

Se l’imprenditore inizialmente vuole limitare la presenza online alle sole mappe di Google, è possibile attraverso il Referral Marketing instaurare una serie di attività e azioni proficue sul territorio tramite la partnership con altre aziende non concorrenti.

Il referral marketing è “il passaparola di nuova generazione” inteso come veicolo pubblicitario che sfrutta i clienti come testimonial e promotori di un brand/prodotto/servizio.

A differenza del vecchio passaparola che aveva come “compito da svolgere” quello di dire a conoscenti e amici se un prodotto o servizio era piaciuto, in questa versione (chiamiamola 2.0) il cliente viene utilizzato in maniera più profonda, coinvolgente e interattiva verso l’obiettivo finale.

Potremmo paragonare questi “nuovi clienti” come se fossero degli influencer (non me ne vogliano per il confronto) quindi in grado con la loro comunicazione di convincere e influenzare le decisioni finali degli altri.

Cosa deve fare di particolare il referral marketing ? Uno degli errori più comuni che fanno le aziende è quello di non avere un proprio pubblico o di rivolgersi a tutti indistintamente.

Stabilire con precisione quali devono essere i nostri clienti rappresenta le fondamenta di una strategia di business. Dobbiamo sapere tutto su di loro: dai dati anagrafici, agli hobby, agli interessi, al tipo di lavoro svolto, alla composizione della famiglia, alla propensione alla spesa e così via.

Dobbiamo essere in possesso di tutte quelle informazioni necessarie a stabilire una relazione con il cliente, per poi proporgli successivamente nuovi acquisti.

Queste informazioni possono essere acquisite furbescamente dell’imprenditore in vari modi: quando il cliente entra nel locale e lo accogliamo nel modo giusto, quando gli diamo informazioni sui prodotti/servizi e naturalmente quando va alla cassa per pagare.

Possiamo motivare la richiesta dei dati in vari modi: perché c’è un concorso in atto, perché vogliamo regalargli una card per futuri acquisti a prezzi scontati o per invitarlo ad un evento per la presentazione di prodotti/servizi.

La seconda cosa da fare è individuare in cosa si differenza la nostra azienda dalle altre perché per uscire dalla massa è necessario essere riconosciuti per un qualcosa di particolare, per essere un punto di riferimento sul territorio.

Avere un business locale non vuol dire essere limitati purchè vengano fatte delle azioni di marketing efficaci e mirate. Purtroppo molti imprenditori quando sentono la parola “marketing” la associano alla pubblicità.

Fare marketing significa attivare tutta una serie di procedure che hanno lo scopo di promuovere un brand e acquisire nuovi clienti tramite un sistema automatico continuo.

La pubblicità invece è un’azione mirata che può essere legata ad un evento o ad un lancio di un prodotto/servizio e funziona per un arco temporale. Serve per portare traffico ad un sito web, blog o landing page e non a convertire in clienti paganti.

Esiste poi molta confusione tra gli imprenditori perché considerano il marketing un costo invece di un investimento.

“L’errore più grande di tutti è considerare il Marketing un costo o, peggio, una scocciatura da evitare o delegare in fretta anziché IL Business nel quale operi. (Fonte: Intraprenditori)”

Svolgere le attività di marketing deve essere per un imprenditore l’attività prioritaria, più importante di focalizzarsi sul prodotto/servizio.

CONCLUSIONI

Avere un business locale non vuol dire quindi avere delle limitazioni nel raggiungimento del successo. E’ importante svolgere tutte quelle attività di ricerca e analisi dei dati per essere in grado di formulare un progetto accurato che abbia una strategia vincente e che riesca ad ottenere gli obiettivi prefissati.

 “A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

Se vuoi puoi lasciarmi un commento qui sotto. Ti risponderò prima possibile.

avere un business locale non vuol dire essere limitati