Cosa deve trovare un turista quando visita un sito web

Cosa deve trovare un turista quando visita un sito web

Cosa deve trovare un turista quando visita un sito web è il punto fondamentale legato allo scrivere in maniera adeguata i contenuti di una presenza online (vedi articolo Il Content Marketing per le aziende turistiche).

Come abbiamo detto più volte le abitudine e le necessità degli utenti web sono profondamente cambiate in questi ultimi 10-15 anni.

Non è più il momento di “assemblare frettolosamente un sito web” con informazioni generiche, spesso copiate da altri siti, che non siano interessanti per gli utenti web.

E’ necessaria una svolta, è necessario confezionare con cura e con un alto tasso di personalizzazione qualunque tipo di contenuto sia esso testuale, fotografico o video.

Soprattutto nell’ambito del turismo questo aspetto è fondamentale: cosa deve trovare un turista quando visita un sito web ?

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Che il turismo sia un settore importantissimo per la nostra economia è ormai un dato di fatto. L’Italia è tra le destinazioni di viaggio più desiderate a livello internazionale con numeri di tutto rispetto.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo ci posiziona per capacità attrattiva in quinta posizione nel ranking mondiale con circa 50 milioni di arrivi internazionali con un valore della nostra industria turistica di circa 68 miliardi di euro (il 4,2% del PIL) che diventano 166 miliardi di euro (il 10,5% del PIL) se si considera anche l’indotto.

L’Italia deve quindi essere in grado di accogliere nel migliore dei modi i turisti provenienti da tutto il mondo offrendo servizi di qualità. Ma in cosa dobbiamo migliorare ?

  • Siti web poco accattivanti: spesso molti siti sono autoprodotti o prodotti con mezzi non adeguati o addirittura creati da persone prive di esperienza e capacità professionali (amici e parenti). Questo è un errore grave che molti imprenditori sottovalutano non pensando che il sito è il loro biglietto da visita. Il primo collegamento logico che un turista fa visitando un sito del genere è “sito web poco professionale = struttura ricettiva poco professionale”. Ricordiamoci che avere una presenza online non è un costo ma un investimento.
  • Carenza di informazioni: una delle pecche di molti siti turistici italiani che pubblicano contenuti scritti male, in maniera sommaria e poco personali. Ricordiamoci che i turisti sono a caccia di informazioni, devono pianificare la loro vacanza e dovendo investire del denaro vogliono sapere dove andranno e cosa avranno in cambio, cosa troveranno nei dintorni, cosa fare, cosa visitare, cosa mangiare. Dobbiamo per prima cosa vendere la destinazione quindi il territorio e poi la struttura, magari senza fare “copia e incolla” da altri siti web.
  • Reputation management: verificare e controllare sul web cosa si dice della propria struttura ricettiva. E’ la bestia nera di tutti gli imprenditori, molti di loro non ne vogliono sentire parlare mentre altri lo ignorano volontariamente. La reputazione online è uno strumento di marketing molto importante, utile per migliorare la propria condizione e scavalcare i concorrenti diretti.
  • Pochi investimenti nel web marketing: le aziende che investono nel web marketing sono molto poche eppure gli strumenti per posizionarsi ed ottenere risultati certi e quantificabili ci sono.
  • Analisi statistiche: il web quale mezzo di comunicazione monitorabile con statistiche certe, non viene sfruttato al meglio dalle strutture ricettive. Probabilmente non le utilizzano o non le conoscono: ma come fanno a sapere se il loro sito sta funzionando a dovere ? Chi sono i visitatori ? Se quell’evento funziona ? Se i servizi possono essere migliorati ?

La difficile fase del turismo italiano non si manifesta solo nel costante declino della quota di mercato delle nostre destinazioni; sta anche nel poco brillante andamento della spesa complessiva dei turisti, molto al di sotto del potenziale e dei valori registrati nei principali Paesi concorrenti.

Eppure i turisti che vengono in Italia non hanno dubbi: è bella e trascorrerci le vacanze è un’esperienza che vale la pena di vivere. Questo è il risultato sicuramente “molto incoraggiante” che è uscito da un’indagine di Confimprese.

Arte, cibo, moda, musei, shopping sono i punti di forza. Anche se ci sono alcune criticità, in particolare trasporti e infrastrutture, i costi per percorrere le nostre autostrade risultano un po’ elevati.

Come è possibile che “con tutti questi tesori” le amministrazioni, le aziende di promozione turistica e gli imprenditori non riescono a confezionare in modo adeguato una vacanza all-inclusive “perfetta in tutti gli aspetti” ?

Il turismo straniero è concentrato nella maggior parte verso le città d’arte e quei luoghi di villeggiatura noti e mondani, comunque, nonostante la nostra “mediocre organizzazione” sono tutti concordi nel dire che tornerebbero volentieri in Italia consigliandolo anche ad amici e parenti.

CONCLUSIONI

L’Italia resta comunque una delle destinazioni turistiche più ricercate almeno nella prima fase di organizzazione del viaggio. Poi una volta che arrivano sui siti, in virtù delle pecche sopra descritte, spostano l’attenzione su altre destinazioni e, alla fine, il 40% decide per altri luoghi.

 “A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

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