gestione delle risorse umane

Gestione delle Risorse Umane

La gestione delle risorse umane nelle aziende a conduzione familiare e nelle piccole attività commerciali come le botteghe, i negozi e i piccoli artigiani, è di solito nelle mani di un unica persona cioè dell’imprenditore stesso.

Pensare di individuare in questo contesto una specifica persona che si occupi di una sola mansione non sempre è attuabile. Il motivo è essenzialmente che le aziende piccole non possono permettersi costi aggiuntivi onerosi per una figura professionale specifica.

Le problematiche che possono nascere nella gestione delle risorse umane all’interno di una qualunque realtà aziendale hanno come origine una sbagliata definizione dei compiti. Non stabilire chiaramente responsabilità e limitazione di qualunque collaboratore può portare sicuramente ad una riduzione dell’efficienza sul lavoro.

Quale soluzione bisogna adottare allora ? Una delle strade percorribili potrebbe essere quella di formare alle nuove competenze la persona che gestisce l’azienda cioè l’imprenditore stesso. Questa soluzione ha sicuramente un impatto meno oneroso dal punto di vista economico e consente all’imprenditore stesso di tamponare queste nuove necessità senza assumere una nuova figura professionale.

Il successo di un’azienda dipende sempre in maggior misura dall’organizzazione delle risorse umane e dalle strategie collegate per generare nei collaboratori un forte senso di stabilità.

L’azienda costruisce il suo successo, giorno dopo giorno, grazie alla collaborazione delle persone, ovvero le risorse interne, che permettono di perseguire gli obiettivi, portando avanti l’idea principale di business o di servizio, concretizzandola e generando profitti.

Ogni azienda è un insieme di individui le cui energie devono convergere verso obiettivi comuni in modo fluido e coordinato. Inoltre, le persone necessitano di ricevere precise responsabilità e sentirsi valutate rispetto ad esse. Le parole chiave sono: mansioni, ruoli e delega.

In molte aziende sappiamo benissimo che ci sono problematiche ricorrenti che ogni giorno immancabilmente si ripetono. Uno dei problemi ricorrenti è l’assenza di chiarezza dei ruoli e dei compiti che ciascuno è chiamato a svolgere. Talvolta si tende a pensare che il ruolo si “autodefinisce da sé” e che la definizione delle responsabilità è una questione di buon senso. Purtroppo non è così.

Se non vengono definiti chiaramente i ruoli può capitare di sentire dire “nessuno mi aveva detto di fare questo” piuttosto che “perché devo risolvere io questo problema ?” o “in questo ufficio nessuno fa ciò che dovrebbe fare, si scaricano sempre le responsabilità sugli altri” e così via.

Fortunatamente è possibile trovare una soluzione a questi problemi. Escludendo i livelli gerarchici elevati, le altre mansioni sono facilmente descrivibili attraverso la formalizzazione di un documento che si chiama mansionario.

I vantaggi di organizzare il lavoro in questo modo sono evidenti perché ogni persona avrà una chiara idea delle sue competenze, di quali sono i confini operativi, della consapevolezza di una valutazione del suo operato da parte dei dirigenti, di un aumento dell’efficienza del lavoro riducendo dimenticanze e ridondanze.

Per assegnare a ciascun collaboratore il suo esatto ruolo aziendale, i fattori da tenere presente sono almeno tre: le capacità dell’individuo, le proprie conoscenze e la sua responsabilità.

Definire i ruoli aziendali e mantenerli separati tra loro è un’attività molto rigida in numerose aziende medio-grandi. Questa separazione e definizione dei ruoli viene attivata per avere la sicurezza che per ogni lavoro venga svolto dalla persona più indicata.

Questa tipologia di ruolo può risultare controproducente perché il collaboratore potrebbe sentirsi slegato dagli altri, come un corpo estraneo alla società, non riuscendo a condividere gli obiettivi finali e crescere professionalmente.

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