Gli imprenditori barricati nel loro business

Gli imprenditori barricati nel loro business

Gli imprenditori barricati nel loro business sono quelli che trascorrono 12-14 ore al giorno in azienda, lavorando tutti i giorni, festivi compresi, e dannandosi a cercare l’idea, il guizzo per il loro business.

Nonostante tutto questo impegno in molti casi hanno a che fare con dei collaboratori (se l’azienda non è a conduzione familiare), con i fornitori e i clienti. E’ talmente immerso nel suo lavoro che non prende mai una pausa, anche se breve, per capire come sta andando il suo business, quali margini di miglioramento vede in un futuro a medio-lungo termine.

Credo che in questa situazione ci si possano immedesimare molti imprenditori perché sono convinti che “più si lavora e più cresce il fatturato”. Questo purtroppo non è così.

SCENARIO DELL’ECONOMIA ITALIA

Dal 2008 ad oggi, l’economia mondiale attraversa un ciclo regressivo di grande intensità, e per gli economisti è il più grave dal crack borsistico del 1930 ai giorni nostri.

La situazione ancora fragile del nostro sistema finanziario ostacola la ripresa, viste le difficoltà incontrate da famiglie e imprese per ottenere prestiti, spendere ed investire.

La crisi si è innestata, inoltre, su un’economia che già procedeva con difficoltà, scontando una bassa dinamica della produttività, con un sistema industriale alle prese con una profonda ristrutturazione ed un elevato debito pubblico che ha ristretto i margini di manovra delle politiche di bilancio.

E L’ECONOMIA GROSSETANA ?

La classifica della qualità della vita delle province italiane non ci fa certo dormire sonni tranquilli visto che ha fatto scivolare Grosseto in 51esima posizione dalla 30esima dell’anno precedente.

A metà strada tra il primo posto di Aosta e l’ultimo di Vibo Valentia (109esima posizione), la nostra provincia ha totalizzato 470 punti. 

Stando a questi dati la nostra provincia dopo un apparente momento di crescita è diventata il fanalino di coda della Toscana.

Con una situazione del genere è ovvio che le aziende riescono appena a sopravvivere, mentre di investitori nemmeno l’ombra.

I problemi della nostra provincia sono poi quelli che attanagliano le aziende in altri territori, niente di nuovo !!

Scarso credito alle imprese, costi energetici alti, pubblica amministrazione inefficiente, ma, soprattutto, da “una carenza della giusta mentalità imprenditoriale”. Dobbiamo distinguere due tipi di imprenditori: quelli che hanno aziende votate alla promozione dei loro prodotti/servizi su vasta scala (anche internazionale) in cui la tecnologia riveste un ruolo importante, e, quelli che hanno aziende prettamente locale in cui l’apertura verso un implementazione della tecnologia nel loro business potrebbe aiutarli a  crescere.

In entrambi i casi sono molto pochi quegli imprenditori che hanno un’apertura mentale tale da utilizzare tutti gli strumenti tecnologici per crescere e aumentare il loro fatturato.

E’ innegabile che un’attività locale che è limitata ad un territorio circoscritto possa usufruire degli enormi vantaggi dati, ad esempio, da Internet. Qualunque tipo di business ha bisogno di clienti, ha bisogno di raggiungere il maggior numero di persone, ha bisogno di individuare il target di clienti idoneo ai propri prodotti/servizi.

Tutto questo si può fare anche con mezzi “diciamo tradizionali”, sicuramente il web ci consente di raggiungere le persone con un semplice click, istantaneamente, ma, soprattutto, a costi decisamente inferiori.

Un aspetto fondamentale dell’utilizzo del web è la certezza di spendere soldi in pubblicità sapendo esattamente “quanto ci costa un cliente”. Tutto è misurabile, tutto è dimostrabile.

Il peggior dato che viene fuori da questa classifica è certamente quello “dell’isolamento della nostra provincia” rispetto al resto della Toscana e d’Italia.

Isolamento fisico, per via di infrastrutture inadeguate, isolamento tecnologico per via della mancanza di una vera banda larga diffusa, isolamento culturale per la distanza dalle principali università e centri di ricerca.

NEL FRATTEMPO COSA FACCIAMO ?

Oltre a “combattere nelle sedi opportune” per farsì che le cose cambino, a livello locale qualcosa è possibile fare. E’ necessario però che gli imprenditori imparino a collaborare tra loro, a condividere le loro esperienze, a creare progetti comuni con lo scopo di promuovere il territorio prima di tutto, e il tessuto socio-economico locale.

Solo in questo modo sarà possibile cambiare le cose, anche perché non possiamo aspettare che qualcuno lo faccia per noi. Potrebbe essere troppo tardi.

CONCLUSIONI

Gli imprenditori sono barricati nel loro business anche per questo isolamento che attanaglia la nostra provincia e rende le PMI “più piccole” della già piccole imprese regionali, deboli e spesso impossibilitate negli investimenti e nella crescita.

Per questo motivo anche “le barricate che vengono alzate” contro l’autostrada (da persone che con la Maremma non hanno niente a che fare) che è l’infrastruttura deputata allo sviluppo del nostro territorio, che dagli imprenditori viene ritenuta l’ultima chance per crescere.

 “A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

Se vuoi puoi lasciarmi un commento qui sotto. Ti risponderò prima possibile.

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