I butteri della Maremma, gli ultimi mandriani rimasti

I butteri della Maremma sono gli ultimi mandriani a cavallo rimasti fedeli alle tradizioni maremmane che ancora oggi continuano a svolgere il loro lavoro con amore, tenacia e determinazione.

Nonostante la tecnologia sia praticamente in ogni ambito lavorativo, i butteri della Maremma continuano a svolgere il loro lavoro ultimi testimoni di un mondo di sapori e tradizioni forti.

Protagonisti di antiche sfide i butteri della Maremma continuano a svolgere questo duro lavoro, solitario e con accanto gli unici veri compagni di lavoro: i cavalli.

Il buttero della Maremma è completo solo insieme al suo cavallo, che è più di uno strumento di lavoro o un compagno fedele: è un’estensione della sua persona. Un buttero senza cavallo sembra più piccolo, più curvo, quasi cerca di passare inosservato. Il buttero a cavallo è una presenza, un re della regalità naturale. (Fonte: Fattoria Maremmana)

Da infaticabili guardiani delle mandrie a custodi delle tradizioni maremmane: è questo oggi il compito principale dei butteri, i famosi cow boys della costa tosco-laziale. Quando la Maremma era divisa in latifondi pascolavano grosse mandrie di mucche e branchi di robusti cavalli dal manto baio o morello.

 In ogni appezzamento destinato al pascolo potevano vivere branchi di centinaia di bovini e cavalli: erano animali forti dagli zoccoli robusti adatti alla vita in quelle terre insalubri e paludose.

Altrettanto forti e capaci di adattarsi alla vita dura di ogni giorno era i butteri (nome che significa conduttori di buoi) abituati al duro lavoro all’aperto e alle intermperie.

Vivendo in simbiosi con i propri cavalli, percorrevano ogni giorno chilometri e chilometri al seguito delle mandrie. Fra i compiti dei butteri c’era quello di tenere separati i gruppi di animali, divisi fra loro in base all’età, al sesso e alla capacità di riprodursi.

Ad ogni gruppo veniva assegnato il pascolo più adatto (i pascoli più ricchi, ad esempio, erano riservati alle vacche che stavano allattando i vitelli), ed era necessario che i vari gruppi non entrassero in contatto fra loro.

Il momento più difficile della stagione era quello della merca, l’operazione di marcatura dei vitelli nati durante l’anno; forza e abilità erano doti indispensabili per compiere le operazioni, ma spesso non sufficienti per evitare incidenti di lavoro.

Fra le leggende che riguardano i butteri la più nota è certo quella del rodeo di sfida contro Buffalo Bill: mentre si trovava in tournée in Italia con i suoi cow-boys, Buffalo Bill fu contattato dal Conte Caetani di Sermoneta, che desiderava organizzare una gara di doma di cavalli selvaggi mettendo a confronto i mandriani americani ed i suoi butteri.

Alla fine della competizione gli americani lasciarono ai butteri la fama di migliori domatori, scappando però con il premio e con l’incasso della serata.

Se già nel lontano 1890 ai butteri si chiedeva di dare sfoggio delle loro abilità anche per un pubblico, oltre che per la cura degli animali che custodivano, questo lato spettacolare è ormai diventato il motivo principale della loro esistenza.

Le aziende che impiegano effettivamente i butteri per la cura delle bestie sono quasi estinte, ma sono nate alcune associazioni che mantengono in vita questa figura tradizionale.

Un primo scopo di queste associazioni è quello di tramandare la cultura e il folklore legati a questa speciale tradizione; nel concreto, permettono però di conoscere le attività che impegnavano la vita del buttero attraverso spettacoli e dimostrazioni di doma, simulazioni di merca, conduzione delle mandrie. Uno spettacolo davvero simile a un rodeo, ma tutto maremmano. (Fonte: Tuscany Travel)

L’Associazione Butteri della Maremma promuove spettacoli tipici eseguendo Lo Spettacolare Carosello, L’Antrico Gioco della Rosa, Le Staffette, Lo Sbrancamento dei Vitelli, La Simulazione della Merca, Le Prove di Addestramento e di Abilità a Cavallo.

E’ un’occasione veramente unica per assistere ad un grande spettacolo equestre pieno di emozioni con la possibilità di riassaporare i suoni, i colori e i profumi della Maremma di una volta.

CONCLUSIONI

I butteri della Maremma rappresentano una parte importante delle antiche tradizioni maremmane in quanto rievocano un passato di duro lavoro, dall’alba al tramonto, guidando il bestiame fra gli acquitrini della Maremma.

“A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

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