l'imprenditore turistico

Identikit dell’imprenditore turistico del secondo millennio

Il ruolo e la presenza sul territorio dell’imprenditore turistico del secondo millennio richiede una diversa modalità operativa rispetto al passato. Ci sono nuovi tipi di flussi turistici, nuovi segmenti di mercati individuati in aree ancora sottoutilizzate o inespresse come ad esempio l’Europa dell’Est e i paesi asiatici quindi è indispensabile avere una presenza efficace del proprio brand sul mercato nazionale e soprattutto su quello internazionale per garantire un’offerta turistica che sia in grado di soddisfare le esigenze dei nuovi turisti.

La parola d’ordine del nuovo imprenditore turistico è quindi “innovazione”: tutto ruota intorno a questo concetto che si declina in modi e forme diverse. Fare innovazione per un’azienda non implica avere profonde conoscenze tecniche: gli imprenditori più innovativi si differenziano per le capacità di gestire le relazioni, per avere nuovi progetti, ma, soprattutto, per pensare fuori dagli schemi e per interrogarsi sempre su cosa e come cambiare e/o migliorare il proprio business.

In questa nuova veste l’imprenditore deve avere alcune competenze relazionali: empatia, consapevolezza organizzativa, capacità di gestire e sviluppare il proprio team di collaboratori, ma, soprattutto, saper coinvolgere e convincere gli altri della validità della propria idea di business.

L’innovazione deve essere vista non come una capacità individuale bensì come una capacità organizzativa: deve essere multi direzionale nel senso che deve saper ricercare l’efficienza sia nelle proprie attività ripetitive ma anche in nuovi approcci e sperimentazioni, e deve essere aperta sia verso l’interno che l’esterno.

Fare innovazione vuol dire internazionalizzare i propri servizi e/o prodotti: per risultare vincenti sui nuovi mercati viene richiesta una differente prospettiva di sviluppo. In altri termini serve una conversione culturale, una strategia che trasformi l’imprenditore classico in imprenditore internazionale, ma, soprattutto, bisogna creare un business che generi innovazione.

Ci sono alcuni concetti chiave che il nuovo imprenditore turistico deve valutare attentamente, assimilare e adottare per il proprio business:

  • La formazione professionale che deve essere costante nel tempo e in grado di affrontare le principali tematiche di utilizzo più comune come la gestione del personale, l’accoglienza degli ospiti, le strategie di comunicazione vincenti, lo sviluppo di prodotti e servizi turistici, l’utilizzo del web come strumento principale di promozione del brand e veicolo per le campagne pubblicitarie;
  • La sostenibilità ambientale che deve produrre azioni di sensibilizzazione ambientale. L’ambiente come elemento strategico per lo sviluppo di un turismo sostenibile;
  • La collaborazione tra gli imprenditori per offrire prodotti e servizi competitivi legati al territorio e alle attività imprenditoriali locali;
  • La necessità di conquistare una fetta del mercato internazionale grazie al lancio di prodotti, servizi e pacchetti turistici altamente competitivi;
  • Lo sviluppo di prodotti e servizi turistici trasversali che siano in grado di differenziare e migliorare l’offerta come ad esempio l’enogastronomia e il welness;
  • La differente tipologia di turisti che attraverso il web ricerca e individua un’offerta turistica, obbliga l’imprenditore che vuole essere vincente ad avere una presenza che sia in grado di “dare al cliente ciò che vuole”. Uno degli errori principali degli imprenditori è quello di proporre i propri servizi e/o prodotti senza capire cosa richiede il mercato, quali sono le esigenze e le abitudini, il tipo di offerta per quel particolare segmento di mercato. Sono gli imprenditori che devono andare incontro alle esigenze e richieste, sono gli imprenditori che devono essere in grado di confezionare un pacchetto turistico altamente competitivo.

La parola innovazione è quindi alla base del business del nuovo imprenditore turistico: non si può entrare con la propria azienda in nuovi mercati e segmenti targettizzati senza prima aver redatto una strategia di marketing e di comunicazione personalizzata per quella particolare area geografica.