il turismo sostenibile

Il turismo sostenibile in crescita

Il turismo sostenibile cresce sensibilmente in Toscana: crescono le percentuali delle presenze, cresce il fatturato, cresce il lavoro anche con il contributo della Francigena. Forse per la propria conformazione paesaggistica, forse per la lunga storia di ecologia e grande attenzione per l’ambiente, ha sviluppato in modo radicato e consistente le proposte rivolte a chi è interessato al turismo eco sostenibile.

La toscana è dotata di migliaia di alberghi, agriturismi bio e strutture che, recuperando edifici già esistenti utilizzando energie rinnovabili, rendono estremamente gradevole una visita ad impatto ambientale zero.

Il turismo sostenibile in Toscana è favorito dal suo territorio e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ne è la dimostrazione lampante. Con oltre 16.856 ettari a terra e 56.766 a mare, comprende tutte le isole bagnate dal mare di questa regione.

Un’altra perla del turismo sostenibile è il Parco della Maremma ad Alberese in provincia di Grosseto. Insignito da Legambiente nel 2016 dell’Oscar dell’Eco Turismo, questa vasta area rappresenta il luogo adatto per il gran numero di itinerari adatti ai podisti e ai ciclisti, e per la vasta scelta di agriturismi biologici e aziende agrarie dove poter assaggiare gli straordinari prodotti locali tra cui ricordiamo il Morellino di Scansano, la Castagna del Monte Amiata e il purissimo Zafferano Maremmano.

Il connubio turismo e ambiente consente un turismo sostenibile che cresce in maniera costante anno dopo anno. Cresce l’offerta degli operatori turistici con l’obbiettivo di soddisfare una domanda che sempre più spesso è alla ricerca non solo si svago e visita alle città d’arte, ma, di prodotti di nicchia votati ad una fruizione del territorio rispettosa dell’ambiente, delle popolazioni locali, delle diversità culturali, alla ricerca di interazione sociale, sicurezza, benessere, magari nei periodi dell’anno meno affollati.

Il turismo sostenibile in Toscana, in controtendenza rispetto al resto dell’Italia, ha conosciuto un anno di crescita con un incidenza di circa l’1,2%. Dall’apertura ufficiale del giugno 2014 la Via Francigena rappresenta un prodotto turistico dall’alto tasso di attrattività tanto che, secondo i dati Istat, il 13% del movimento turistico regionale è da attribuire ai comuni del tratto Toscano. Questo tratto tra l’altro è l’unico interamente fruibile in sicurezza, ben segnalato e dotato delle necessarie infrastrutture di servizio.

Il turismo sostenibile ha nella bicicletta il “mezzo sostenibile per eccellenza”. Da questo punto di vista la Toscana lo ha capito da tempo e ha iniziato a muoversi per rispondere ad una domanda turistica in grande crescita. I cicloturisti in Italia sono circa 1,5 milioni e 400 mila di questi scelgono la Toscana.

Il cicloturismo rappresenta un settore di nicchia del turismo sostenibile in forte espansione che vede l’Italia in generale ma la Toscana in particolare ancora in ritardo in Europa rispetto ai paesi più attrezzati come Olanda, Austria, Francia e Germania. Un terzo delle proposte di soggiorno in Toscana suggeriscono percorsi in bicicletta attraverso oltre 25.000 km di strade, tra asfaltate e bianche, in grado di offrire ogni tipo di scenario (pianura, collina e montagna).

Il turismo sostenibile premia nuovamente la Toscana. All’ultima edizione del Bit di Milano sono state premiate ben 6 strutture turistiche Toscane con l’Oscar dell’Ecoturismo 2016, riconoscimento assegnato alle 26 strutture ricettive d’Italia affiliate all’etichetta ecologica di Legambiente Turismo.

Il premio assegnato premia quelle realtà che hanno scelto la sostenibilità e il rapporto con il territorio come ingredienti essenziali per confezionare la proposta per i propri clienti, sempre più attratti da questo tipo di scelte.