La Maremma è una terra piena di fascino e di risorse

La Maremma è una terra piena di fascino e di risorse ma dimenticata da tutti

La Maremma è una terra piena di fascino e di risorse ma dimenticata da tutti, dagli amministratori e dagli investitori. Eppure la Maremma Grossetana rappresenta il fiore all’occhiello della Toscana, è uno dei territorio più ammirati e ricercati dai turisti sia italiani ma soprattutto stranieri.

Eppure se guardiamo al passato e in particolare a questi ultimi 30 anni analizzando alcune località turistiche molto conosciute come Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Principina a Mare e Follonica, ci rendiamo conto che lo stato di queste località intese come strutture e attrazione turistiche sono cambiare veramente poco o niente da allora.

Eppure le basi per poter offrire ai turisti servizi di qualità ci sono sicuramente ma evidentemente chi ha gestito in questi anni queste risorse lo ha fatto in modo non idoneo e sicuramente da incompetente totale.

In questi anni hanno provato ad avvinarsi a queste località vari imprenditori che a vario titolo volevano costruire strutture ricettive capienti e infrastrutture idonee a ricevere flussi numerosi di turisti.

Ma le amministrazioni comunali di ogni colore politico hanno sempre ostacolato questi imprenditori ostentando vincoli e problemi burocratici da “far scappare a gambe elevate” qualunque investitore.

Sono più di quarantanni che vivo in Maremma, ho visto giunte comunali di tutti i colori ma a parte qualche iniziativa personale di qualche assessore che poi è stato isolato, sembra a questi signori non interessi nulla del turismo in Maremma.

Continuano a motivare il blocco del turismo in Maremma scaricando le varie responsabilità su altre persone, non assumendosi le proprie ma comunque contribuendo alla politica del “non fare niente”.

Facciamo alcuni esempi per chiarire questo concetto: il Parco della Maremma è uno dei parchi più importanti nel panorama nazionale per la sua ricchezza in termini di flora e fauna.

E’ un parco che richiama migliaia di visitatori ogni anno da tutto il mondo sia per la bellezza del Parco che per le aziende agricole produttrici di prodotti di alta qualità presenti. Gli amministratori parlano continuamente dell’ambiente, dell’inquinamento dei mezzi stradali ma non hanno la forza, o non sono in grado di farlo, di costringere o barattare, ad esempio, le ferrovie a fornire un servizio di trasporto.

Esiste la stazione di Alberese che è all’interno del Parco della Maremma che già da alcuni anni non effettua servizio viaggiatori per una scelta aziendale di FS.

Nel solo periodo estivo, da giugno a settembre, ai treni che comunque passano senza fermarsi dalla stazione di Alberese, una politica che realmente è interessata all’ambiente farebbe di tutto per ottenere la fermata di qualche treno nell’arco della giornata.

I treni si sa possono portare migliaia di persona tutte insieme, posso trasportare tutte quelle persone che fanno turismo girando in bicicletta eppure, nessuno fa niente o se lo fa è in maniera superficiale.

Cambiamo mezzo di trasporto e parliamo dell’aeroporto di Grosseto che sono decenni che si dibatte sullo sviluppo dello scalo civile, sul portare compagnie aeree in Maremma ma alla fine ci si limita a qualche volo low-cost dall’est europeo o qualche volo privato.

Probabilmente agli aeroporti di Roma, Pisa e Firenze un eventuale sviluppo dell’aeroporto di Grosseto non farebbe molto piacere. Invece nel caso degli aeroporti di Roma, quello di Grosseto potrebbe alleggerirgli il lavoro ricevendo una parte dei voli.

Questa possibilità avrebbe però bisogno di una linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi Grosseto a Roma in poco tempo.

Non parliamo poi delle strade di accesso a Grosseto che sono insufficienti a soddisfare le esigenze turistiche e comunque non collegano in maniera intelligente le località turistiche al capoluogo maremmano.

Se prendiamo la strada che da Grosseto va verso Orbetello-Roma siamo costretti continuamente a cambiare velocità per i numerosi limiti presenti a causa del manto stradale non idoneo.

Se andiamo in direzione Siena invece quando siamo a Paganico siamo costretti a lasciare la superstrada per tornare a quella statale con gli ovvi problemi legati al traffico.

La Grosseto-Rosignano è una superstrada che almeno fino a Rosignano nonostante il manto stradale non perfetto consente di mantenere sempre una velocità costante.

Per arrivare a Livorno se non si vuole prendere l’autostrada siamo costretti a continuare per una strada statale che soprattutto d’estate è frequentatissima quindi non permette di raggiungere velocemente il capoluogo labronico.

La situazione del turismo in Maremma dal punto di vista delle infrastrutture, della promozione del territorio e organizzazione eventi deve risolvere ancora molti problemi se vuole veramente entrare nel mercato globale e acquisire nuovi segmenti di mercato.

Non si può pensare di poter vivere di rendita con ciò che è stato fatto nei decenni scorsi, perché il turismo è cambiato molto e soprattutto i turisti sono cambiati radicalmente.

CONCLUSIONI

Se vogliamo che la Maremma sia in grado di svilupparsi pienamente per poter essere in grado di ricevere turisti in modo adeguato, offrendo strutture ricettive qualificate, permettendo al turista di “vivere in prima persona” l’esperienza di una vacanza in Maremma, chi ha il potere decisionale deve fare un cambio di mentalità ed andare verso quello che realmente serve al turismo locale.

“A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

Se vuoi puoi lasciarmi un commento qui sotto. Ti risponderò prima possibile.

la maremma è una terra ricca di fascino ma dimenticata da tutti