le immagini ottimizzate sono per il web

Le immagini ottimizzate per il web

Le immagini ottimizzate per il web sono un elemento fondamentale di comunicazione e aiutano a comprendere meglio l’oggetto del messaggio.

Sia che si tratti di un blog, di un e-commerce, della presenza social o del sito web, i motivi del successo delle immagini vanno cercate nella comunicazione visuale immediata rispetto ai contenuti testuali.

Avete presente le istruzioni per montare un mobile Ikea ? Tutto quello che viene spiegato avviene tramite immagini e non c’è una riga di testo. La comunicazione visiva delle immagini è veramente impressionante: proviamo ad immaginare di spiegare con del testo, senza alcuna immagine, come montare un mobile. Ci sarebbe da scrivere un bel po’ !!

Le immagini ottimizzate aiutano a capire meglio un prodotto o servizio, se sono immagini ad hoc producono emozioni nell’utente provocando se necessario una call to action, aiutano a rendere più fruibile la lettura di un articolo.

Le immagini che utilizziamo sul web non devono essere generiche, abbiamo la possibilità di influenzare le azioni degli utenti quindi scegliamole accuratamente. Scegliamo immagini che sia perfettamente attinenti al contesto e al target di utenti.

Una bella immagine da sola può aiutare il posizionamento nei motori di ricerca ? Assolutamente no, perché l’immagine da sola non contiene le informazioni necessarie da trasmettere ai motori di ricerca per essere posizionati nella SERP.

Per far si che le immagini ottimizzate influiscano sui risultati è necessario focalizzarci su alcuni aspetti tecnici che hanno a vedere con la SEO on-page.

Quanto deve pesare un’immagine ? Quali dimensioni e che formato deve avere ? Quale nome bisogna dare alle immagini ?

Innanzitutto diciamo che utilizzare le immagini ottimizzate offre molti benefici sia agli utenti che ai motori di ricerca.

Nella scelta delle immagini ottimizzate non utilizziamo le immagini soggette a copyright per gli ovvi motivi, ma possiamo scaricare liberamente per usi personali e commerciali migliaia di immagini ad alta risoluzione da siti specializzati come, ad esempio, Pixabay.

Non è sufficiente però scaricare le immagini che ci interessano nel computer e inserirle nel sito web o in un articolo.

Le immagini devono essere ottimizzate per essere caricate e visualizzate velocemente nel browser e migliorare l’user experience dell’utente in modo da incentivarlo a condividere l’immagine sui social o altre piattaforme.

Le immagini ottimizzate agevolano il lavoro del bot del motore di ricerca aiutandolo nella lettura e nell’indicizzazione. Google la mostrerà quindi fra i risultati di ricerca e ciò si trasformerà in traffico verso il nostro sito web, e-commerce, blog e così via.

Ottimizzare ogni contenuto che si pubblica è uno degli aspetti fondamentali della SEO on-page e chi lavora sul web dovrebbe prestare maggiore attenzione ad ottimizzare correttamente anche le immagini (Fonte: SemRush).

Le operazioni da seguire nell’ottimizzare le immagini partono dal nome dell’immagine stessa. Il nome dell’immagine deve comunicare chiaramente il contesto ed è consigliabile inserire nel nome la parola chiave principale (keyword) che verrà utilizzata dall’utente per ricercare il contenuto pubblicato.

Nel caso il nome sia composto da più parole bisogna utilizzare il trattino (“-“) così da agevolare il compito del motore di ricerca nel capirne il significato e la pertinenza.

Fare come spesso si vede nei siti web che danno nomi alle immagini del tipo “img_235.jpg”, certo un nome del genere non aiuta il motore di ricerca a determinarne il tipo di contenuto. E’ preferibile usare un nome del tipo “come-ottimizzare-le-immagini-sul-web.jpg”.

Per quanto riguarda le dimensioni (larghezza e altezza) delle immagini e spazio occupato in byte, è importante riuscire a ottimizzarle in modo tale che il caricamento dell’immagine e della pagina sia molto veloce.

Quando una pagina ha bisogno di un tempo di caricamento superiore ai 10/15 secondi, l’utente abitualmente “scappa via” dal sito. Il bounce rate è un fattore molto importante perché indica il tempo di permanenza di un utente su una pagina web, quindi se il bounce rate è alto c’è qualcosa che non va.

Dopo aver scaricato le immagini sul computer dobbiamo procedere nel seguente modo:

  • Ridurre le dimensioni dell’immagine con un programma di foto ritocco come, ad esempio, il software gratuito GIMP. Le dimensioni delle immagini che scarichiamo normalmente hanno dimensioni troppo elevate per essere pubblicate così come sono sul web. Dobbiamo ridurle ad una dimensione di almeno 800×600 pixel.
  • Ottimizzare il “peso” dell’immagine cercando di raggiungere un buon rapporto qualità/peso in byte. Per questa operazione è possibile utilizzare sempre il software GIMP. E’ consigliabile non superare mail il peso di 100 kbyte per immagine.

L’attributo “Alt” dell’immagine è un attributo importante ai fini del SEO. Serve a descrivere un’immagine quando non viene visualizzata correttamente in un sito web. All’interno dell’attributo Alt è molto importante per il SEO inserire la parola chiave principale (inserirla in una frase di 4-5 parole) in modo da indicizzare l’immagine per il posizionamento di un contenuto nella SERP dei motori di ricerca.

Tutte le immagini hanno bisogno di un attributo “Title” che anche se non è fondamentale per il SEO, è importante per l’user experience dell’utente in quanto viene visualizzato soltanto al passaggio del mouse sull’immagine. È consigliabile inserire un Title breve che descriva al meglio l’immagine, in modo che in pochi secondi l’utente sia in grado di leggerlo.

CONCLUSIONI

Quando pubblichiamo le immagini sul web dobbiamo evitare alcuni degli errori più comuni:

  • Pubblicare immagini non ottimizzate sul web impostando la larghezza e l’altezza (“widht” e “height”) inferiore alle dimensioni originali. Se la nostra immagine ha un peso di 100 kbyte e una dimensione di 800×600, se “forziamo” le dimensioni a 400×300 il peso rimane sempre di 100 Kbyte. Se vogliamo ridurre le dimensioni dobbiamo ottimizzare l’immagine a 400×300 riducendo il peso a 50 Kbyte e poi ripubblicarla;
  • Dare nomi generici alle immagini sprecando così l’opportunità di sfruttare l’attributo del nome ai fini del SEO;
  • Inserire troppe immagini o nessuna immagine: bisogna trovare il giusto equilibrio.

 

 “A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

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