Le strategie per fa crescere le aziende

Ormai da diversi anni è in atto una grande recessione a livello mondiale che sta producendo gravi problemi ai business di molte aziende. Tutto assolutamente vero però bisogna dire che nell’ambito del settore turistico la realtà è un po’ diversa. Sia da parte di molti enti locali e amministrazioni che da parte di operatori turistici c’è da annotare però una grave mancanza di iniziativa. Purtroppo le responsabilità sono da entrambe le parti: da un lato gli enti e le amministrazioni che non realizzano progetti a 360 gradi per la promozione del territorio e dall’altra gli operatori turistici che “domendo sugli allori e sui fasti di un tempo” non capiscono che il mercato del turismo è cambiato.

Dobbiamo poi aggiungere che purtroppo nel nostro territorio non esiste la cultura della collaborazione tra imprenditori turistici o per lo meno sono in pochi quelli che la praticano. La paura di confrontarsi con gli altri blocca buona parte degli imprenditori e questo fenomeno è assolutamente dannoso sia per il turismo che per le aziende stesse.

In questi ultimi anni numerose sono state le iniziative, ad esempio, di organizzare eventi itineranti ma alla fine o sono falliti miseramente oppure sono stati casi isolati. Il concetto della crescita del turismo si sintetizza in questa affermazione: il turista di qualunque nazionalità che viene in Maremma deve essere catturato e trattenuto dal fascino del territorio e dei servizi offerti indipendentemente dal luogo in cui soggiornerà. L’importante è che il turista che viene in Maremma sia accolto e trattato nel migliore dei modi.

Questa affermazione può sembrare scontata ma per molti operatori turistici non lo è assolutamente. Nonostante in Toscana in generale, anche nel 2016, c’è stato un lieve incremento delle presenze turistiche, lungo il nostro territorio da Follonica all’Argentario gli operatori turistici lamentano una flessione nelle presenze.

Se andiamo ad analizzare cosa fanno altre città italiane per promuoversi in Italia e nel mondo, vediamo che la realtà è molto diversa da quello che è successo fino ad ora nel nostro territorio. Se, ad esempio, prendiamo la città di Firenze (è un paragone solo concettuale pur sapendo le differenze abissali tra le due città) possiamo vedere che le amministrazioni nel corso del tempo hanno investito decine di milioni di euro per la promozione della città attreverso, ad esempio, la partecipazione a fiere internazionali sul turismo piuttosto che a campagne pubblicitarie per la diffusione del proprio brand.

Perché allora i nostri amministratori pur sapendo che il turismo in Maremma è fonte di reddito e sostentamento per migliaia di persone non ha mai fatto niente di concreto e misurabile ?. Non credo che non capiscono l’importanza e i vantaggi di avere un turismo efficiente, sostenibile ed economicamente ben radicato sul territorio.

Putroppo come spesso avviene nel nostro bel paese la politica entra in qualunque ambito, anche dove non viene richiesto, a discapito della funzionalità dei servizi.

Da molti anni sostengo che se le amministrazioni e gli enti locali di tutta la provincia di Grosseto unissero le forze (soprattutto quelle economiche) potrebbero costruire insieme un progetto di promozione del brand Maremma in Italia e nel mondo sulla base delle specificità del nostro territorio, delle attività imprenditoriali locali e del tessuto socio economico. L’idea alla base di questa iniziativa è quella di creare un comitato di coordinamento che gestisca tutte le procedure organizzative e sovraintenda al buon funzionamento.

Comunque anche i singoli imprenditori turistici piuttosto che i gruppi di imprenditori possono fare molto per sviluppare e incrementare il turismo. Per promuovere un territorio su vasta scala sono necessari ovviamente dei finanziamenti che in molti casi se è presente un gruppo di imprenditori turistici invece del singolo, non richiede grossi budget economici.