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Pinterest ADS Manager: fare pubblicità su Pinterest

Pinterest ADS Manager per creare pin sponsorizzati è già attivo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Con i suoi 100 milioni di utenti attivi nel mondo diventerà ben presto anche in Italia uno strumento di marketing utile per le aziende.

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Immagine prelevata dal sito https://www.statista.com

Quindi non solo con Facebook sarà possibile fare pubblicità ma anche con Pinterest, piattaforma di condivisione fotografica nata nel 2010, che si conferma come il terzo social più visitato nel mondo.

Pinterest ADS Manager decide quindi per un cambio di strategia e con i Promoted Pin sarà possibile promuovere un brand targettizzando la tipologia degli utenti finali.

I Promoted Pin saranno un’ottima opportunità per tutti quei business che vogliono farsi conoscere da un pubblico più ampio, soprattutto se si considera il fatto che, analogamente con le Facebook Ads, anche su Pinterest sarà possibile targettizzare in base all’area geografica, alle caratteristiche demografiche e ai dispositivi con cui sono connessi gli utenti, così da raggiungere soltanto i pinners potenzialmente interessati e solo nel momento in cui effettuino la ricerca.

Le aziende potranno dunque pinnare le immagini dei loro prodotti e promuoverle a pagamento con un CPC (cost-per-click) di base che vincolerà la diminuzione del budget al clic sul pin promosso. Le sopracitate immagini verranno così visualizzate insieme ai normali contenuti degli utenti, il che renderà la loro fruizione meno invasiva; al tempo stesso, però, le inserzioni saranno differenziate dalla scritta “Promoted Pin” e mostreranno informazioni aggiuntive al solo click dell’utente.

Le aziende attraverso il Pinterest ADS Manager avranno quindi uno strumento per riuscire a promuoversi in maniera più incisiva e visibile al suo target preferito.

Vediamo come è possibile guadagnare l’attenzione e accrescere l’engagement con gli utenti.

Per quanto riguarda l’impostazione dei Rich Pin bisogna renderli interessanti, utili per gli utenti e interattivi come specificato sul blog ufficiale di Pinterest:

“Quando troviamo qualcosa di interessante su Pinterest, spesso vogliamo avere maggiori informazioni su dove trovarlo, come cucinarlo o dove vederlo. Per questo abbiamo cercato di rendere i pin ancora più utili e interattivi.”

Creando Rich Pin seguendo queste indicazioni, si potrà migliorare la connessione tra le visite al sito web/blog/e-commerce e le conversioni di vendita, specificando informazioni più dettagliate per attirare l’attenzione degli utenti.

Il secondo suggerimento riguarda le board: uno dei segreti di Pinterest è la straordinaria fonte di ispirazione e condivisione delle emozioni. Bisogna quindi creare board condivise su argomenti che hanno un interesse comune e invitare gli utenti che hanno una presenza attiva a pinnare i contenuti.

Il terzo suggerimento è quello di creare un brand riconoscibile perché l’utente medio segue un certo numero di marchi. Bisogna definire e sviluppare uno stile inconfondibile o comunque riconoscibile, identificando i pin, con il vostro logo o altro segno di identificazione.

Ultimo suggerimento è quello di “repinnare” contenuti attinenti alla vostra presenza perché Pinterest è un social che suggerisce la costruzione di uno stato generale intorno al prodotto, e un modo per farlo è quello di repinnare i contenuti pertinenti di altri pinner.

Scegliere i contenuti da Repinnare con interessi e contenuti di qualità che siano in linea con il marchio e i prodotti.


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