informazioni sul web

Le Informazioni sul Web

La qualità delle informazioni sul web sono veramente diventate in molti casi di basso livello qualitativo… Una buona informazione è condizione necessaria, anche se non sufficiente, per rispondere a qualche buona domanda.

La quantità delle informazioni sul web sta crescendo vertiginosamente con i social network, con internet, e con loro cresce la velocità di accesso alle informazioni in rete. Il problema è che internet ha reso enormemente meno costo pubblicare contenuti sul web.

Una volta le informazioni venivano filtrate dai “grandi del sapere” come gli editori, le università, le autorità culturali perché ti “facevano vedere” determinate informazioni. Al giorno d’oggi in un contesto dove tutto si pubblica senza troppe difficoltà, la funzione del controllo dei contenuti viene svolta al momento dell’utilizzazione da parte del lettore.

Le informazioni sul web sono dunque diventate un arma a doppio taglio: mentre da un lato la grande facilità e il basso costo di pubblicazione dei contenuti stimola le persone a scrivere/pubblicare sempre di più, dall’altro lato aumenta la pericolosità che certi contenuti non efficacemente filtrati, se fruiti dal target di persone sbagliate, possono influenzarne negativamente il pensiero e il comportamento.

Da qui il problema che le informazioni sul web dovrebbero essere fruite dagli utenti in modo corretto e coerente. Non è però sempre facile filtrare le informazioni in questo grande contenitore che è Internet.

Sembra assurdo perché Internet dovrebbe essere a portata di tutti ma non è così. Solo una piccolissima percentuale di utenti esperti è in grado di configurarsi la sorgente delle informazioni sul web attraverso, ad esempio, i feed RSS.

Se ad esempio prendiamo i social network Facebook rappresenta l’emblema di questo concetto di qualità delle informazioni sul web: tutti possono pubblicare contenuti senza preoccuparsi troppo di ciò che pubblicano.

Molto spesso vediamo post e video che propinano notizie assolutamente false e lesive verso determinati personaggi pubblici che non sono assolutamente vere. Perché siamo nel mondo del sensazionalismo, perché dobbiamo raggiungere determinate audience di persone a qualunque costo senza preoccuparsi dei “danni collaterali” provocati dalle nostre azioni.

Ma le vere informazioni sul web, quelle a cui faccio riferimento, non sono certo queste. Questa è spazzatura, è certamente da condannare perché contribuisce a far conoscere Facebook (in questo caso di esempio) e farlo percepire dall’opinione pubblica come uno strumento di comunicazione dannoso, lesivo e assolutamente fuorviante per gli utenti web. Sappiamo però che non è così.

La ricchezza di informazioni sul web rappresenta quindi un problema in termini di giudizio critico e qualitativo. Perché ognuno di noi ha un proprio punto di vista legittimo e una valutazione della qualità delle informazioni.

Questo può essere molto bello ma allo stesso tempo anche fuorviante perché apre ad una molteplicità di libera espressione ma allo stesso tempo può rendere difficile la fruizione delle informazioni sul web su terreni culturali comuni per una tollerante e rispettosa condivisione.

In un contesto del genere non è più chi ha l’autorità culturale a definire la qualità delle informazioni sul web. Questa funzione viene svolta direttamente da chi genera queste informazioni, da chi la critica e da chi ne condivide la sua esperienza.

Il concetto delle informazioni false viene spiegato in modo fantastico da Marco Montemagno in questo video: