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Personal Branding, come promuovere se stessi

Personal branding, come promuovere se stessi. Personalmente quando devo cercare informazioni su una persona appena conosciuta vado su Google e inserisco il suo nome e cognome per trovare più informazioni possibili.

Informazioni principalmente sulla sua occupazione ma anche sulla sua presenza nei social network. Può succedere però che le informazioni che trovi non siano esattamente quello che cerchi.

In questo contesto entra in gioco il personal branding che consiste nella promozione delle proprie capacità, professionalità e reputazione proprio come se fosse un brand.

Il web è il primo strumento di personal branding che le persone consultano quindi è importante creare una propria identità digitale che rispecchi la nostra reale persona.

Lo scopo del personal branding è quello di renderci visibili, riconoscibili e con un eccellente reputazione agli occhi di chi ci cerca sul web.

Il personal branding è il nostro biglietto da visita e quando cerchiamo informazioni sul web ciò che appare nella prima pagina dei risultati orienta sicuramente la nostra opinione. Se poi i risultati mostrano informazioni negative o addirittura lesive, la nostra prima impressione si trasforma in un giudizio.

Vale anche quando troviamo risultati positivi e addirittura se troviamo informazioni che non centrano niente con noi, può sembrare che non esistiamo !!

Per questo è di fondamentale importanza lavorare innanzitutto sulla nostra presenza nei primi risultati associati al nostro nome nel motore di ricerca. Posizionare il contenuto desiderato proprio lì è un obiettivo non semplice che richiede lavoro e perseveranza.

Per verificare, costruire e ottimizzare la nostra reputazione online si può utilizzare un ottima piattaforma che si chiama My Reputation, completamente gratuita, con la quale è possibile verificare “quanto valiamo sul web”.

Nella dashboard troviamo l’indice della reputazione online sulla nostra presenza nei motori di ricerca, la completezza del profilo e l’attività nei social network.

I contenuti online immediatamente associabili al proprio nome a seguito di una ricerca formano l’identità percettiva, fatta di testi, immagini, video.

L’identità percettiva è dinamica, cambia nel tempo a seconda dei contenuti che il motore di ricerca ritiene più rilevanti, per questo è molto importante monitorarla costantemente.

Per controllare il nostro personal branding è bene seguire alcuni consigli pratici per non compromettere la nostra reputazione.

  • Quando si pubblicano video su You Tube bisogna evitare “situazioni imbarazzanti” perché diventeranno di pubblico dominio e una volta pubblicati è difficile fermarli. Evitare di firmare con il proprio nome e cognome;
  • E’ consigliato non utilizzare foto non appropriate soprattutto se stiamo cercando un posto di lavoro;
  • Gestire con accuratezza la privacy degli account sui social network, avendo cura di selezionare correttamente i destinatari delle foto o commenti che verranno pubblicati (amici, colleghi, conoscenti);
  • Alle persone appena conosciute non di inviare foto personali perché è bene essere cauti;
  • Taggare con moderazione perché le foto vengono rese pubbliche quindi se si vuole evitare la diffusione di certe foto…;
  • Fare attenzione a non fare foto in locali pubblici in situazioni imbarazzanti perché state certi che andranno a finire su qualche sito web e sui social per essere condivise innumerevoli volte;
  • La geolocalizzazione è una fantastica funzionalità ma se non si vuole far sapere dove ci troviamo attenzione a quello che pubblichiamo;
  • Non pubblicare assolutamente foto di minori;
  • Il riferimento telefonico è il contatto principale quindi distribuirlo con parsimonia;
  • Evitare di far sapere a tutti quando si va in vacanza perché anche i malintenzionati potrebbero approfittarne.

Perché il personal branding è così importante per i professionisti e per le aziende ? Ogni azienda e professionista deve occuparsi della propria reputazione perché un commento negativo o un’associazione ad un contenuto negativo, sicuramente non aiuta la nostra immagine pubblica in termini di acquisizione di nuovi clienti e del mantenimento degli attuali.

Trovare le menzioni positive può essere molto utile da utilizzare a proprio vantaggio. E’ necessario monitorare sempre e costantemente la nostra reputazione perché le cose possono cambiare e bisogna essere pronti a correggere gli errori.

Per monitorare la nostra reputazione bisogna fare determinate attività:

  • Monitorare settimanalmente la nostra identità online non fermandosi ai primi risultati trovati ma esaminando anche gli altri. A volte le informazioni scomode sono un po’ nascoste;
  • Curare con particolare attenzione oltre al content marketing del sito web o blog, la tipologia delle keywords che meglio identificano la vostra azienda in modo che i risultati mostrati nei motori di ricerca siano positivi e coerenti;
  • Controllare anche i suggeste le ricerche correlate: la vostra azienda può essere associata non solo ai risultati organici ma anche ad altre parole chiave che rimandano ad altri risultati. Giusto per avere una panoramica completa dei possibili risultati della ricerca effettuata con il nome della vostra azienda e poter così avere una panoramica completa.
  • Essere attivi nella comunicazione su più canali producendo contenuti interessanti: in questo modo si ha la possibilità di comparire nei risultati di ricerca in modo corretto e contestualizzato.

Se vogliamo essere avvisati della pubblicazione di notizie e articoli online riguardanti il nostro brand, possiamo utilizzare alcuni strumenti online gratuiti e a pagamento.

  • Google Alert è un tool gratuito che permette di essere sempre aggiornati su quello che viene pubblicato. Creando un avviso si può ricevere ad un indirizzo email la notifica in tempo reale di nuove notizie e articoli su un dato argomento;
  • Mention è un social media tool che monitorizza i brand nei siti web e nei maggiori canali permettendo di essere sempre aggiornati ogni volta viene pubblicato qualcosa inerente un’azienda o un prodotto. Consente di fare un periodo di prova di 30 giorni;
  • Socialmention è una piattaforma gratuita che consente di cercare contenuti nei social network e nei blog, scegliendo cosa cercare.

CONCLUSIONI

Bisogna curare con attenzione il nostro personal branding perché rappresenta la nostra identità digitale. Soprattutto se stiamo cercando lavoro, se dobbiamo cercare partner per collaborazioni su progetti futuri è di fondamentale importanza verificare, prima di proporsi per un colloquio o incontro, che la nostra “carta di identità online” sia adeguata quindi non compromessa da contenuti sconvenienti.

La situazione ideale per chi cerca informazioni che raccontano chi siamo, cosa abbiamo fatto, cosa sappiamo fare e della nostra reputazione in un determinato settore è quella di trovarle nelle prime posizioni.

E’ importante avere cura dei nostri profili nei portali specialistici e nei social network, dove abbiamo la possibilità di pubblicare il nostro curriculum, intervenire in dibattiti pubblici nel nostro settore, stringere relazioni significative e dunque mostrare che abbiamo competenza.

Se a questo si aggiunge anche un proprio sito personale, completo e aggiornato nelle informazioni, i punti guadagnati aumentano. 

“A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

Se vuoi puoi lasciarmi un commento qui sotto. Ti risponderò prima possibile.

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