proteggere i bambini dal web

Proteggere i bambini dal web

Proteggere i bambini dal web: i bambini ignorano le regola sulla sicurezza dei dati personali e per i genitori diventa difficile vigilare su di loro. Se anche tu condividi abitualmente le foto dei tuoi bambini sui social fai molta attenzione.

Il pericolo è sempre presente perché le foto comunque possono essere scaricate, modificate e ripubblicate da persone con altri scopi meno nobili.

La fascia di età dei bambini che navigano sul web si è abbassata sempre di più e il compito dei genitori di vigilare sui di loro è sempre più difficile.

I pericoli derivanti da una navigazione “senza controllo” sono tutt’altro che trascurabili e per proteggere i bambini dal web è necessario vigilare attentamente per tenere lontano gli adulti che hanno interessi morbosi nei loro confronti o che trovano sul web argomenti e percorsi che incidono negativamente sullo sviluppo della loro personalità e che mettono a repentaglio la loro salute e talvolta la stessa vita.

Cosa fanno allora i genitori per proteggere i bambini dal web ? Molto spesso controllano i figli attraverso i social network e le varie reti di chat online. C’è chi in loro assenza controlla cosa hanno fatto, c’è chi invece usando un altro pseudonimo gli chiede l’amicizia per conoscere meglio i suoi interessi, i suoi amici, i suoi contatti.

Una volta c’erano le bambole, le macchinine e il pallone, poi è arrivato Internet che con la sua diffusione inchioda per molto tempo i bambini davanti al pc, allo smartphone o al tablet.

Un recente studio realizzato dalla Commissione Europea ha stilato un rapporto non proprio entusiasmante. Il 77% dei ragazzi tra i 13 e i 16 anni gestisce un profilo su un social network.

Nonostante Facebook vieti l’iscrizione al suo social ai minori di 13 anni, il 38% dei bambini dai 9 ai 12 anni sono già utenti 2.0.

Gli effetti di usare troppo Internet non sono proprio positivi e secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio SIP è stata riscontrata una dipendenza da Internet dei giovani con i loro vari aspetti comportamentali.

Chi naviga più di tre ore al giorno (il 21,3%) ha abitudini alimentari peggiori, ne ha altre poco salutari come fumare o bere alcolici, legge poco e a scuola ottiene voti mediocri.

Per proteggere i bambini dal web non possiamo però non dire che usare il web è anche una grande opportunità sia nell’ambito lavorativo, formativo e di relazione con le persone e non è soltanto un pericolo.

Ci sono pericoli reali come la condivisione e la diffusione di foto e informazioni personali: il 55% degli adolescenti lo fa senza rendersi conto del pericolo di furto di identità e di adescamento.

I social possono usare i dati dei minori per scopi commerciali bombardandoli quindi di pubblicità e, ancora più grave, il troppo utilizzo crea una dipendenza a cui non possono fare più a meno.

I genitori per proteggere i bambini dal web devono conoscere questi strumenti. E’ consigliabile che imparino ad utilizzarli in modo da condizionare i figli ad un uso più consapevole.

In questo modo, inoltre, potranno chiedere l’amicizia ai figli o diventare loro follower, in modo da tenere monitorata la loro attività online.

Ma in futuro tutto questo potrebbe cambiare: secondo il Wall Street Journal, Facebook sta infatti studiando una tecnologia per “collegare” il profilo del minore a quello dei genitori, in modo che questi possano autorizzare le amicizie dei figli e le applicazioni da usare.

Insegnare l’uso dei social network ai bambini se ne parla da tanto tempo per trovare risposte, soluzioni e strade percorribili.

Forse bisognerebbe partire dalle elementari per insegnare loro il significato e l’utilizzo di questi strumenti. Gli adolescenti purtroppo (mia opinione personale) “vivono con lo smartphone” in mano: per qualcuno bisognerebbe aspettare un età minima mentre gli altri sponsorizzano l’utilizzo anche per età prescolari.

CONCLUSIONI

Per proteggere i bambini dal web non serve vietargli di utilizzarlo ma, in base a quanto suggerito nell’articolo, è necessario conoscere lo strumento e utilizzarlo per monitorare ciò che fanno.

“A te la scelta, decidi adesso di crescere. Per emergere fai la differenza. Non perdere tempo e costruisci adesso il tuo business”.

Se vuoi puoi lasciarmi un commento qui sotto. Ti risponderò prima possibile.

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